Norvegia 2017 (4/6). Saltstraumen e tutta quella neve

Lo stretto di Saltstraumen è a sud-est di Bodø. Lì si forma la corrente più forte del mondo. Vederla con la neve è bellissimo e speciale.

 

Se uno va a Bodø, va a Saltstraumen. O, se non ci va, deve avere una ragione più che valida, tipo esserci già stato almeno una volta. Che poi, io ci sono stata una volta sola (finora), ma di sicuro non considero l’esserci già andata come una ragione abbastanza valida per non tornarci.

Saltstraumen è un piccolo stretto circa 10 km a sud-est di Bodø. Il canale college il Saltenfjord con lo Skjerstadfjord ed è il luogo in cui, guarda caso, si trova la più potente corrente al mondo.

Bodø, Saltstraumen

La direzione della corrente cambia circa ogni sei ore ed è proprio in quei momenti che raggiunge la potenza massima. Come spiega il sito di Visit Bodø, ‘lo stretto, lungo 3 km e largo 150 metri, … è attraversato da quasi 400 milioni di metri cubi di acqua fino a 20 nodi [quasi 40 km/h] di velocità’. Gli orari del giorno in cui il fenomeno si manifesta variano, per cui esiste una tabella oraria super dettagliata a cui fare riferimento. Così, uno può controllare in anticipo quando gli conviene andare in un giorno ben preciso dell’anno.

Safari e uscite di gruppo con guide locali sono assai popolari fra i turisti. Fra l’altro, la zona di Saltstraumen ha una fauna marina ricchissima, che spiega perché sia molto amata anche da chi fa immersioni e chi fa birdwatching. Senza contare che è un paradiso per i pescatori, i quali approfittano della corrente per catturare qualche ‘pesce grosso’ (letteralmente).

Bodø, SaltstraumenBodø, Saltstraumen

Non volevo andare a Saltstraumen con un gruppo – né sapevo se in inverno venissero organizzate uscite del genere. Essendo sola e senza macchina, mi sono affidata ai mezzi pubblici. Ma, anche qui, per via della stagione i bus non erano propriamente frequenti, per cui li ho guardati bene il giorno prima. Era la mia unica occasione di vedere Saltstraumen mentre ero a Bodø: non volevo perderla solo perché non avevo controllato gli orari in anticipo.

La corrente avrebbe raggiunto il picco intorno alle 10.22, per cui mi toccava prendere il bus delle 7.41. Quello successivo era troppo tardi: volevo essere a Saltstraumen quando c’era luce.

Il giorno prima ho anche controllato le fermate del mio bus in giro per la città per essere sicura di sapere dove dovevo andare. Con il sonno che avrei avuto al mattino, non volevo perdermi e, quindi, perdere anche il bus.

Il benvenuto del mattino è stata… LA NEVE – e quanta. Aveva nevicato tutta la notte e Bodø era coperta di bianco. (Spoiler: non avrebbe smesso. Neanche un po’.)

Bodø

Verso le 7.30 ero alla fermata. Ho preso il 4 da Bodø sentrum. Dovete scendere al capolinea, Høgåsen, e… aspettare. Sì, perché tipo mezz’ora dopo arriva un altro bus 4, il cui percorso parte da Høgåsen. Prendete quello e scendete alla fermata ‘Saltstraumen’.

Durante il viaggio in bus non si vedeva nulla, tra i finestrini appannati e il buio totale fuori. Non avevo la più pallida idea di dove fossi e contavo a mente le fermate per seguire il percorso. Sono scesa a Høgåsen e ho visto il bus ripartire. Sono rimasta lì ferma circa mezz’ora, immobile nel silenzio. Mi sembrava quasi di sentire il rumore dei fiocchi di neve che toccavano terra. Ha fatto giorno, ma era molto meno luminoso del giorno prima.

Sono salita sul secondo bus, unica passeggera per tutto il viaggio. Sono scesa alla mia fermata e, di nuovo, ho visto il bus ripartire. Ero da sola nella neve sul ciglio della strada. Poi ho cominciato a orientarmi. C’era una chiesa (chiusa), il Museo di Saltstraumen (apparentemente chiuso), la strada deserta e… il ponte! Il ponte sul canale! Capito tutto.

Bodø, Saltstraumen

Okay, preparatevi: una volta che saprete orientarvi, sarà dura decidere cosa vedere e in che ordine, perché vorrete vedere tutto subito. Forse il giro che ho fatto io ha avuto abbastanza senso, perché ho visto circa tutto lì in zona.

Giunta al ponte, ho visto che mancava ancora un po’ prima che la corrente aumentasse, per cui ho pensato di esplorare la parte sotto il ponte prima. Se prendete il sentiero subito a sinistra del ponte, è facile. Mentre andavo giù, ho superato un caffè (chiuso) e un negozio di souvenir (chiuso anche quello). Quando ero quasi al canale, il sentiero ha piegato verso destra e, all’improvviso, il paesaggio era quello di una fiaba invernale, con le cabine rosse coperte di neve e un canale più stretto accanto a quello principale.

Bodø, Saltstraumen

Il sentiero sale poi su per la collina, dove si ha una vista meravigliosa dello stretto, del ponte e del mare. In cima alla collina c’è un monumento simile a un obelisco. Se arrivate là, vi troverete davanti l’Hotel Saltstraumen, che offre una sistemazione alternativa ma confortevole, se non volete alloggiare in città. L’edificio è ben integrato nel paesaggio e se c’è una cosa che non vi mancherà lì, è senz’altro il panorama.

Vi prego, state attenti mentre andate in giro lì intorno, soprattutto se nevica. Così, almeno voi eviterete di cadere tre volte, la più dolorosa delle quali a faccia in giù sui gradini accanto all’obelisco.

Mentre tornavo verso il ponte, ho visto che la corrente si era fatta più intensa. In un attimo mi sono ritrovata vicino a uno dei piloni di cemento del ponte. C’è anche una ringhiera di ferro, per cui da lì si può guardare la corrente da vicino in (relativa) sicurezza e vedere quanto velocemente scorre l’acqua. È incredibile! C’è anche un piccolo faro ma, a parte quello, solo le rive rocciose e il gorgogliare dell’acqua.

Bodø, Saltstraumen

Nonostante il tempo (veramente) terribile due pescatori stavano lì sulle rocce come se niente fosse, aspettando pazientemente che un vortice gli facesse il regalo della giornata. Meglio dei pescatori erano solo gli uccelli: se ne stavano ‘appollaiati’ in gruppetti lungo il profilo del vortice, cullati dalle onde, apparentemente ignari della potenza della corrente. Che buffi.

La vista dal ponte è ugualmente pazzesca. Anzi, è proprio da lì che uno si rende conto delle effettive proporzioni del fenomeno e delle dimensioni dei vortici. Per via della neve fitta, vedevo poco o niente. L’orizzonte era tutto offuscato, era tutto bianco ovunque, mentre l’acqua era quasi nera ovunque tranne che in prossimità dei vortici, dove si schiariva e diventava quasi acquamarina.

Arrivata sul lato opposto del ponte, sono scesa verso la riva. Ancora una volta, vi prego, state super attenti se scendete di lì. Tenete a mente che un paio di gradini della scala di legno sono rotti/mancanti e le rocce sono moolto scivolose. Se non vi sentite sicuri e/o il tempo è proprio brutto, non scendete, ma tornate sul ponte e godete della vista da lì.

Sono tornata alla fermata del bus nella neve più fitta e, quando due signore sono arrivate sotto la mia stessa pensilina, mi sono resa conto che (pescatori a parte) quelle erano le prime persone che vedevo da quando ero scesa dal bus un paio d’ore prima. In effetti, penso proprio che il tempo, la stagione e la conseguente assenza di gente abbiano contribuito a rendere abbastanza unico il mio giro a Saltstraumen. Il che mi piace un sacco. D’altra parte, non è che, perché ci sono stata una volta, adesso non ci voglio tornare di nuovo. Non so se mi spiego 😉

P.S. Giusto per ricapitolare, un paio di link utili:
https://www.177nordland.no (perfetto e facilissimo da usare per usare i mezzi pubblici a Bodø e dintorni);
orari Saltstraumen (il calendario degli orari della corrente per il 2018).

Bodø, Saltstraumen

Questo post è apparso (in inglese) anche sul sito Life in Norway il 25 settembre 2018. Premete qui per dare un’occhiata!

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