Norvegia 2017 (2/6). Come ti dona la street art, Bodø

Se c’è una cosa che è impossibile non notare è che la street art è una cosa seria a Bodø. Ci sta che magari uno non noti uno o due graffiti, giusto perché magari l’opera si trova sul muro alle sue spalle mentre uno cammina. Prima o poi, però, ve la ritroverete davanti in tutta la sua bellezza, sappiatelo. Anzi, perché non decidere di dedicare un paio d’ore del vostro tempo proprio a un mini tour attraverso le principali opere di street art che arricchiscono la città? Fateci caso e, statene certi, queste non passeranno inosservate!

Vi starete anche chiedendo perché c’è così tanta street art in una città relativamente piccola. Dunque, nel 2016 Bodø ha ospitato l’UpNorth Festival, festival di arte urbana la cui prima edi-zione, svoltasi a/in Sulitjelma (nel 2015), ha destato tanta attenzione e tanto interesse che l’esperimento è stato replicato, con altrettanto successo, a Bodø.

Street art a Bodø. Alte Østrem

Alte Østrem

Street art a Bodø

Ora, ci sono sei opere che sicuramente non volete perdervi. Sono tanto monumentali quanto meravigliose. Non occorre seguire un ordine specifico per andare a vederle. Vi basterà sapere dove trovare ciascuna e potrete tranquillamente girare a zonzo per la città come vi torna più comodo.

A proposito, qui trovate ulteriori informazioni sugli artisti coinvolti nel progetto e i loro stili di riferimento. Le dritte che ci sono sul sito hanno fatto molto comodo anche a me, soprattutto per individuare la collocazione esatta di ogni lavoro. Andiamo a dare un’occhiata.

Street art a Bodø

 

Phlegm (Flemma)

Sono partita dalla via che si chiama Sjøgata, che è anche una delle due strade principali di Bodø (nonché la via in cui si trovava il mio ostello). Partendo dalla stazione ferroviaria, proseguite lungo Sjøgata e state sul lato sinistro della strada. Quando arrivate al civico 18, fermatevi e voltatevi. Ve lo troverete proprio lì davanti. Cosa? Okay, non è tanto facile spiegarlo.

L’opera in sé si chiama Phlegm (Flemma) e l’autore è l’omonimo artista britannico. I suoi lavori sono principalmente monocromi e sembrano usciti da un libro di storie.

Street art a Bodø. Phlegm

Il titolo Phlegm si riferisce a uno dei quattro temperamenti della medicina dell’antica Grecia (sangue, bile gialla, bile nera e, appunto, flemma) e non fa eccezione. Interamente realizzato in bianco e nero, raffigura una gigantesca creatura a metà fra l’umano e l’animale, il cui potenziale spaventoso si deve più alla dimensione che all’aspetto in senso stretto.

La faccia è tutta rugosa, con il naso aquilino quasi simile a un becco. Le mani mi fanno pensare a un bradipo – che ci sta anche bene col titolo, visto che ‘flemma’ fa rima con apatia. Nel complesso, è un graffito pazzesco e la tecnica usata lo fa sembrare un disegno a matita su scala monumentale. Avvicinarsi per credere.

Street art a Bodø. Phlegm

Phlegm

 

Golden Eagle (Aquila Dorata)

Pronti per la prossima tappa? Okay, in quel caso trovarla è facilissimo. Proseguite lungo Sjøgata e… Non avete bisogno di fare tanta strada. Vi basterà arrivare a Tollbugata 13 (parallela a Sjøgata) e vi troverete davanti la Golden Eagle (Aquila Dorata) dell’artista belga Dzia.

Realizzata sulla parete esterna proprio accanto all’Ufficio Turistico, deve molto a uno stile grafico, quasi geometrico. La sua posa dinamica e il suo sguardo penetrante, però, sono potentissimi. Ho letto che l’artista ‘ha un tratto veloce e lavora in situ per far sì che l’originale non tradisca la propria forma’. Non oso immaginare cosa sappia fare quando lavora con calma.

Street art a Bodø. Dzia, Golden Eagle

Golden Eagle

Street art a Bodø. Dzia, Golden Eagle

Malstrøm (Vortice)

La prossima tappa non è lontana da Tollbugata. Il modo migliore per arrivarci è tornare in Sjøgata e arrivare in fondo alla strada. Lì girate a sinistra e, proprio quando la strada comincia a salire e curvare verso sinistra, fermatevi e guardate a destra. Il palazzo si chiama Soløybuilding (l’indirizzo esatto è Moloveien 20) e quella lì sul muro è l’opera Malstrøm, dell’artista spagnolo David de la Mano.

Dovendone dare una descrizione super sommaria, uno potrebbe definirla ‘un vortice di omini stilizzati con i piedi simili a radici’, o qualcosa del genere. In realtà, la ‘folla’ di sagome nere che fluttua sulla facciata merita di più. Sembra che le sottili figure siano state colpite da una forte corrente alla quale non sono riusciti a resistere. Pare che questo tipo di immagini monocromatiche siano molto tipiche del loro autore.

Fra l’altro, Saltstraumen, la corrente più forte del mondo, si trova proprio a pochi chilometri dal graffito. Che coincidenza – se è una coincidenza. (E, coincidenza nella coincidenza, sono andata a vedere Saltstraumen proprio il giorno dopo aver visto questo affresco. Ha!)

Street art a Bodø. David de la Mano, Malstrøm

Malstrøm

 

A kiss between cultures (Un bacio fra culture)

A Moloveien 20 siete già super vicini alla tappa numero quattro del percorso. Se tenete Malstrøm dietro di voi, dovete solo girare intorno al blocco di edifici di fronte a voi. Per esempio, attraversate la strada e prendete Dronningens gate (sulla sinistra dell’edificio). La prima via che avrete sulla destra sarà Sandgata, che è proprio quella in cui dovete girare (a destra, appunto). Arrivate al numero 6 e…

Sì, vi troverete in uno degli angoli meno caratterizzati di tutta Bodø. È lì, però, che si trova A kiss between cultures (Un bacio fra culture) di Animalito (all’anagrafe Graciela Gonçalves Da Silva), illustratrice e graphic designer argentina autodidatta.

Il suo murales ha molto in comune con cartoni e videogiochi e rappresenta il gesto d’amore umano più spontaneo che c’è. D’altra parte, la scena emana una dolcezza così genuina che vi sarà difficile trattenere un sorriso mentre lo guardate. (Ritroverete potenzialmente anche una certa fiducia nell’umanità, seppur per poco.)

E, sì, il parcheggio in cui si trova l’opera è effettivamente anonimo come tutti i parcheggi. Eppure i colori dell’opera sono così sgargianti che, quelli no, non passeranno inosservati.

Street art a Bodø. Animalito, A Kiss Between Cultures

A Kiss Between Cultures

 

Insomnia (Insonnia)

Siamo quasi alla fine della passeggiata attraverso la street art di Bodø. il prossimo lavoro non è così facile da trovare – o meglio, a me ci è voluto un po’ per capire dove e come trovarlo. Tecnicamente si trova in Storgata 30, ma secondo me ci si arriva meglio facendo un’altra strada.

Da Sandgata 6 tornate da dove siete venuti, svoltate a destra in Dronningens gate e proseguite dritto. Girate a sinistra in Havnegata (la terza che incrociate) e poi tenete d’occhio il lato sinistro della strada. Questa è la parte che frega, perché dovete entrare nel parcheggino che c’è lì (che si chiama Tjærandsengården). Il murales si trova su uno dei muri affacciati sul parcheggio e non si vede dalla strada.

Street art a Bodø. Millo, Insomnia

Insomnia

Insomnia (Insonnia), dell’italiano Millo (vero nome Francesco Camillo Giorgino), è una scena di vita quotidiana su scala monumentale. Ho letto che nei suoi lavori Millo usa soprattutto bianco e nero, a cui alterna tocchi di colori sgargianti. La finestra è un altro motivo che ricorre spesso.

Una delle mie cose preferite è il modo in cui è riuscito a dipingere un murales gigantesco come se l’avesse abbozzato appena su un post-it e senza neanche avere tanto tempo per farlo bene. Invece, ovviamente, è perfetto così com’è.

 

After School (Dopo la scuola)

Okay, ho tenuto il meglio per ultimo. O, a dirla tutta, ho tenuto per ultimo il mio preferito. Questo, anzi, è uno dei miei lavori preferiti di sempre, che si parli di street art o di arte figurativa in genere. Questo lo adoro.

After School (Dopo la scuola), del russo Rustam QBic, è un po’ decentrato rispetto alle altre cose descritte finora. Tornate in Havnegata e proseguite lungo la strada (in salita) fino a che non incrociate Kongens gate. Lì girate a sinistra e proseguite per circa cinque minuti o poco più. Sa-prete quando sarete arrivati (l’indirizzo esatto è Kongens gate 20), perché il murales non passa i-nosservato. Voglio dire, è una ragazzina che disegna l’aurora boreale con una bomboletta spray, come si fa a non notare?

Street art a Bodø. Rustam QBic, After School

After School

Quando sono scesa dal bus che dall’aeroporto mi ha portato in centro, ho sbagliato fermata e mi sono trovata in una strada a caso al buio (otto di sera a metà novembre, cosa ti aspetti). Non avevo idea di dove fosse il mio ostello, così ho cominciato a camminare a caso, non sapendo se avessi preso la direzione giusta.

Pochi passi e mi sono trovata davanti quest’opera, apparsa dal nulla nella penombra. Questa è stata la prima cosa ‘familiare’ che ho visto in città. L’avevo visto in foto prima di partire per Bodø’, per cui, quando me lo sono visto davanti per davvero, ho pensato: ‘Sono davvero a Bodø’. (Poi però ci sono tornata il giorno dopo a vederlo con la luce!)

Street art a Bodø. Rustam QBic, After School

È veramente come le foto suggeriscono: bellissimo e tecnicamente pazzesco. Non sto neanche a descrivere il soggetto più in dettaglio: è talmente poetico così com’è, anche senza metterci altre parole. Però grazie, Rustam QBic, grazie per averlo dipinto. La pagina dell’UpNorth sottolinea la capacità dell’artista di accostare ‘il familiare con l’inaspettato’. Per After School non potrebbe esserci descrizione più azzeccata.

 

E molto altro

Di street art a Bodø c’è ben più dei sei murales che ho citato io. Intanto, ci sono sicuramente altri lavori monumentali, che io non ho visto per mancanza di tempo e perché, banalmente, non ne conoscevo la collocazione precisa. (Anzi, se vi ci imbattete, segnalateli anche a me!)

L’unica altra opera di grandi dimensioni in cui mi sono imbattuta (mentre cercavo quella di Millo) è quella che rappresenta ragazzini con felpe e cappucci che sembrano fare i bulli o sparlare di un terzo ragazzino più piccolo non identificato.

Street art a Bodø

In tutta sincerità, non so se sarei capace di ritrovarla. È da qualche parte fra Torvgata e Havnegata e anche questa è in un parcheggio. Se vedete una ragazza con i capelli neri e il rossetto (quella nella foto qui sotto), siete nel posto giusto: i due lavori sono dipinti su edifici adiacenti.

Street art a Bodø

A parte i pezzi più grandi, qua e là in giro per il centro ci sono anche un sacco di lavori di street art più piccoli e (non) casuali. Almeno alcuni li noterete senz’altro. Quelli che ho visto io sono:

– il murale astratto realizzato da Alte Østrem proprio fuori da Torghallen, di fronte al Glashuset (vedi foto in cima);

– la figura in stile Banksy che dispensa perle di saggezza in Sjøgata (sullo stesso lato di Peppes Pizza, proprio vicino a una scalinata – ad alcuni, tipo me, la parte superiore potrebbe ricordare una scimmia);

– un paio di figuri in bianco e nero in posa proprio accanto a Phlegm;

Street art a Bodø

– le ‘scuse’ trascritte su un muro che doveva essere bianco, ma non lo è perché è lì che hanno scritto la nota di scuse (questo è nello stesso parcheggio di A Kiss Between Cultures);

– un bikini ‘sospeso’ nel vuoto e non indossato da nessuno;

– Un ‘logo’ della città, che include la sagoma di un’aquila di mare. Perché? Ma perché Bodø è città di aquile di mare! Ma questa è un’altra storia e merita un post a parte. Il prossimo, magari.

Street art a Bodø

* Mi scuso sinceramente per la qualità discutibile di alcune delle foto incluse in questo post. La mia macchina fotografica mi ha dato qualche problema di messa a fuoco, per cui alcuni scatti non sono particolarmente nitidi, mentre in altri la luce non è decisamente delle migliori.

Questo post è apparso (in inglese) anche sul sito Life in Norway il 28 ottobre 2018. Premete qui per accedere alla pagina!

2 Replies to “Norvegia 2017 (2/6). Come ti dona la street art, Bodø”

  1. GIANNA RITA RAVAIOLI

    Sarò a bodo fra 10 gg.ma di passaggio 3ore
    È possibile avere per mail una mappa dettagliata dove si trovano senza perdere tempo i murales
    Grazie

    Reply
    1. Giorgia Post author

      Ciao Gianna Rita, non mi risulta esista una vera e propria mappa delle opere di street art in città. Nel mio articolo ho indicato i nomi delle vie proprio per costruire un itinerario a piedi che si possa seguire passo passo anche senza mappa. Tieni presente che, a parte l’opera con l’aurora boreale (leggermente decentrata), tutti i murales si trovano in un raggio veramente contenuto (il centro di Bodø è piccolo), quindi in alcuni casi le distanze fra uno e l’altro sono minime. Anche solo girando il centro ci si imbatte in opere di street art quasi per caso. Ne vedrai un sacco anche se hai poco tempo a disposizione! Buon viaggio 🙂

      Reply

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