Lituania 2016 (6/10). Klaipeda e Smiltyne

Klaipeda è il punto di partenza ideale per raggiungere la penisola di Neringa. Girare la Curlandia è un’esperienza indimenticabile.

 

Klaipeda, Nida, Vecekrugo Kopa, Preila, Juodkrante e la punta della penisola. Vorrei ci fosse un modo per scrivere dei luoghi in tempo reale, mentre si è là.

Dovevamo ancora partire per la Lituania e già io non vedevo l’ora di prendere il bus per Klaipeda perché Klaipeda voleva dire essere vicino alla Curlandia. Avevo già quasi imparato a memoria la sezione della guida dedicate a Neringa (altro nome con cui è nota la penisola curlandese).

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Volevo andare a Nida e vedere le sue dune sabbiose, camminare sulla riva del Mar Baltico e andare da un lato all’altro della penisola così da vedere la laguna curlandese e il Baltico contemporaneamente.

Io e la mia compagna di viaggio abbiamo passato praticamente due giorni e mezzo in giro per la Curlandia, e posso affermare solennemente che sono fra i due giorni e mezzo migliori di sempre.

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Siamo sempre rimaste di base a Klaipeda, che alla fine è stata anche una saggia decisione, visto che il nostro ostello era letteralmente di fronte alla stazione dei bus e a circa 20 minuti a piedi dal centro città e dal porto dei traghetti.

Da Klaipeda la Curlandia si può raggiungere solo in barca. Oppure si prende il bus, che sale comunque a bordo del traghetto per attraversare la laguna. Il traghetto ci mette letteralmente cinque minuti (e 40 centesimi di biglietto) per arrivare sulla costa curlandese, dove attracca a Smiltyne, il villaggio più a nord della penisola.

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Fatto il check in e fatto un giro in centro a Klaipeda, ci siamo arrese e abbiamo preso il traghetto. A metà pomeriggio eravamo già a Smiltyne, precisamente sotto una pensilina del bus a ripararci dalla pioggia torrenziale. Un quarto d’ora dopo ha smesso come se niente fosse ed è uscito il sole. Abbiamo preso il sentiero della foresta di pini. Bellissimo.

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Non ci è voluto molto a capire che Neringa è un’esperienza multisensoriale. Uno vede la bellezza dilagante della natura, sente il profumo di pini ancora prima di entrare nella foresta, tocca il muschio che copre il terreno come un tappeto, sente il sapore di aria salata e sente il rumore delle onde del Baltico ben prima di arrivare sulla spiaggia.

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All’inizio sembra un gorgogliare lontano, tanto che si ha l’impressione di essere vicino a una cascata o un torrente. Poi il rumore si fa sempre più forte, finché il terreno diventa sabbioso, il sentiero sale e, dietro i cespugli, il Baltico irrompe nello spazio visivo in tutta la sua potenza.

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Quando siamo arrivate in spiaggia non credevo ai miei occhi. Il mare era molto mosso e le onde così bianche di schiuma da somigliare alle nuvole basse che si riflettono sulla sabbia bagnata della riva.

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Tutto brillava, l’aria era così limpida da far sembrare l’orizzonte ancora più lontano di quanto fosse in realtà. L’acqua era gelida, mentre le onde, insieme al vento, creavano un rumore costante in sottofondo, tanto che a momenti dovevamo urlare per sentire quello che dicevamo.

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Quell’ora e mezza sulla spiaggia di Smiltyne corrisponde esattamente al tipo di sublime che speravo di trovare nel Baltico. Quel che ancora non sapevo era che quello era solo il primo di una serie abbastanza lunga di panorami unici e meravigliosi che avremmo visto nei due giorni successivi.

Questo post è apparso anche sul sito Kiwi.com/Stories il 25 luglio 2017. Premete qui per dare un’occhiata 🙂

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