‘I Live Therefore I Am’. Tradurre le parole in fotografie

 

we translate our thoughts into words.
what if we translated our words into photos?

 

[traduciamo i nostri pensieri in parole. e se traducessimo le nostre parole in fotografie?]

Sì, anche questo è un progetto fotografico. Se è vero che ha qualcosa in comune con gli altri che ho realizzato finora, è per certi aspetti un pochino diverso.

È infatti incentrato su quello che dicono le persone e sul modo in cui le loro parole possono essere tradotte in fotografie.

Quando parliamo o scriviamo, nella maggior parte dei casi ‘inventiamo’ le parole che usiamo. Altre volte le prendiamo in prestito da qualcuno o qualcos’altro, citando una canzone, un libro o qualche altra forma di discorso scritto od orale in cui ci siamo imbattuti a un certo punto della nostra vita.

Non c’è niente di sbagliato in tutto ciò. Usare talvolta le parole di qualcun altro non ci rende meno noi stessi. Quel che ci rende noi stessi sono le parole che scegliamo di prendere in prestito, la fonte da cui vengono, quello che ci dicono e perché.

Quello che diciamo è il risultato di quello che vediamo e sentiamo, di quello che ci circonda, di quello che proviamo. È un insieme di parole, pensieri, ricordi, frasi… È un po’ come gli intarsi in legno tanto in voga nel Cinquecento, in cui tasselli in legno di colori diversi venivano inseriti in una superficie, pure in legno, a formare disegni più o meno complessi.

Alcuni dei messaggi, delle frasi e/o dei commenti scritti o fatti da alcune delle persone che conosco mi sono rimasti in mente. Per ognuna di queste persone ho quindi scelto alcuni di questi messaggi e affermazioni, insieme a citazioni di canzoni e/o libri che hanno nominato a un certo punto in questo o quel discorso. Poi a ognuno di questi ho associato una delle mie fotografie.

Se nelle altre edizioni di ‘Pictures of You’ ero io che descrivevo le persone usando le fotografie, stavolta sono le persone che ‘descrivono’ se stesse attraverso le parole che usano (o digitano).

Il mio ruolo in questo progetto dipende dal fatto che le foto dei libretti sono mie e sono io che ho scelto quali foto accompagnare a ogni frase o citazione. D’altra parte, sono le persone stesse ad averlo ‘scritto’. Io ne ho dovuti solo mettere insieme i pezzi.

Mentre gli altri progetti di ‘Pictures of You’ sono stati realizzati in una volta sola, questo ha preso vita nel corso di diversi mesi, fra aprile e dicembre 2019. Finora ho assemblato cinque libretti per cinque persone. Il progetto, però, è tuttora in corso, per cui ce ne potrebbero essere altri in futuro.

Cube, P, David, Mis, Bobby – Come dico sempre, vi chiedo scusa per avervi trascinato in questa cosa senza dirvelo. Tengo particolarmente a questo progetto e sono contenta che non ve la siate presa se ho ‘usato’ le vostre parole e i vostri pensieri per farlo ‘succedere’. Grazie di averne condivisi così tanti con me.

Le foto più personali, intime e soggettive sono stati volutamente omesse dalla selezione di immagini inclusa nel presente post.

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