Moravia del Sud (7/n). Žd’ár nad Sázavou, ovvero La gita che non ti aspetti

Siete mai stati a Žd’ár nad Sázavou? No? Okay, allora vi spiego perché penso sia una buona idea aggiungere Žd’ár alla vostra lista di gite da fare in giornata da Brno!

 

31 ago 2019. Quando sono andata in gita a Žd’ár nad Sázavou a fine agosto, era piena estate a Brno. Il tempo, anzi, era stato così bello tutta settimana che non ho potuto fare a meno di scappare dalla città il più presto possibile il sabato mattina.

Come la maggior parte delle gite che ho fatto finora, anche quella a Žd’ár è stata in parte pianificata e in parte improvvisata. Nei tre anni che ho passato a Brno ho accumulato una quantità inimmaginabile di liste di posti da vedere, liste che aggiorno o rifaccio regolarmente quando scopro il nome di qualche villaggio, città o area naturale che non ho ancora visitato.

Žd'ár nad Sázavou. Náměstí Republiky

Náměstí Republiky

Žd’ár l’avevo inclusa in almeno tre di queste liste. Senza contare che la mia collega e amica P. è proprio di lì, per cui a un certo punto Žd’ár era saltata fuori anche in qualche conversazione al lavoro. Ultimo, ma non per importanza, Žd’ár è collegata super bene con Brno via treno diretto (il viaggio dura circa un’ora e mezza).

Insomma, avevo diverse buone ragioni per progettare una gita a Žd’ár. Così quel sabato mattina mi sono svegliata presto e in un attimo ho pensato che sapevo dove sarei andata: dritta a Královo Pole nádraží, una delle stazioni di Brno da cui partono i treni per Žd’ár. (L’altra è Dolní nádraží – per lo meno per ora, visto che la stazione principale è in ristrutturazione, per cui è praticamente chiusa.)

Žd’ár nad Sázavou (per gli amici Žd’ár) si trova nella regione chiamata Vysočina, fra Boemia e Moravia. La città ottenne un ruolo di primo piano tra la fine della Seconda guerra mondiale e la caduta del governo comunista, quando in città vennero costruite acciaierie che contribuirono in maniera decisiva alla sua crescita.

Oggi Žd’ár è una popolare meta turistica e località sciistica con abbastanza luoghi di interesse da tenervi impegnati per (almeno) una giornata (se non di più). Ovvio, non sono stata dappertutto. Però una buona dose di monumenti e posti interessanti l’ho vista, per cui voglio raccontarvi perché penso sia una buona idea aggiungere Žd’ár alla vostra lista di gite da fare in giornata da Brno.

Žd'ár nad Sázavou. San Procopio

San Procopio

Scalinata che porta al fiume Sázava

 

La città

Appena uscite dalla stazione ferroviaria (nádraží in ceco), andate verso la rotonda e prendete la via chiamata Nádražní. Non ci vorrà molto perché arriviate in centro. Se proseguite per un km e mezzo circa, vi troverete in Náměstí Republiky (Piazza della Repubblica), la piazza principale di Žd’ár.

Sulla piazza si affacciano diversi edifici e monumenti degni di nota, fra cui il Vecchio Municipio, la super barocca Colonna della Trinità (Sloup Nejsvětější trojice) e la Fontana delle Cinque Fonti (Kašna pěti pramenů).

Nell’edificio del Municipio c’è anche un piccolo Centro Informazioni. Cercavo una mappa di Žd’ár perché volevo esplorare (anche) i dintorni, per cui ho fatto il tentativo di entrare, quasi pensando che fosse chiuso. Invece, se entrate non solo troverete una mappa di Žd’ár (e anche buona) ma, se parlate ceco, la signora dietro il bancone potrebbe anche consigliarvi i monumenti più interessanti da visitare e, perché no?, darvi qualche dritta su questo o quel ristorante tipico in città.

Fiore di Žd’ár

Žd'ár nad Sázavou. Dům kultury

Dům kultury

Prendete via Tvrz, a sinistra del Municipio. Poco più avanti sulla destra ci sono la gotica Chiesa di San Procopio (Farnost sv. Prokopa), risalente al XIV secolo, e, lì accanto, la Cappella di Santa Barbara (Kaple sv. Barbory), costruita nel XVIII secolo in uno stile barocco semplice, quasi elementare.

Prendete la scalinata accanto a San Procopio, superate il Museo Regionale (Regionální muzeum) e proseguite lungo il fiume Sázava. Questa è la parte in cui vi tenete sulla strada principale, che si chiama Dolní, superate l’enorme edificio della Dům kultury (Casa della Cultura) e continuate a camminare verso nord per circa 2 km.

Dolní vi porterà dritti a quello che è probabilmente il luogo di interesse più noto e spettacolare di Žd’ár: Zelená hora e la Chiesa di pellegrinaggio di San Giovanni Nepomuceno.

Zelená hora

 

Zelená hora e San Giovanni Nepomuceno

La strada per Zelená hora è obiettivamente piuttosto anonima, né c’è molto da vedere lungo la via. Magari c’è anche una strada più scenografica che porta alla collina, per esempio se uno segue le strade laterali intorno a Dolní. Io ho fatto la strada principale perché era quella più facile e più veloce per arrivare su. Ma sentitevi liberi di sperimentare!

Zelená hora non è proprio una collina ‘alla Peppa Pig’ o, per lo meno, non tanto quanto lo è la Collina delle Croci di Mikulov. Emerge, però, nel paesaggio, soprattutto perché vi si apre davanti quando non ve l’aspettate, proprio mentre attraversate una zona residenziale suburbana.

Quando ero lì non potevano esserci più sole e più luce, per cui l’erba sembrava ancora più verde, il complesso ecclesiastico sulla cima ancora più solenne e il paesaggio a dir poco spettacolare. (Lo so, ho già usato la parola ‘spettacolare’ almeno un paio di volte, ma tanto la userò ancora prima della fine del post.)

Datevi un’occhiata intorno e poi, davvero, salite sulla collina. Non è troppo ripida e, comunque, non potete non andarci. Salite, e subito.

Žd'ár nad Sázavou. Zelená hora

Vista da Zelená hora

Una volta che siete in cima, dovrete fare almeno due cose: visitare la chiesa e fare il giro della collina per vedere il panorama su tutti i lati.

Il complesso ecclesiastico in questione è, come accennato sopra, la Chiesa di pellegrinaggio di San Giovanni Nepomuceno (Poutní kostel svatého Jana Nepomuckého).

Costruita nel XVIII secolo, è dedicata a Giovanni Nepomuceno, martire e santo boemo annegato nel fiume Vltava per ordine di re Venceslao a fine Trecento. Il sito su cui sorge non fu scelto a caso: a Zelená hora Giovanni Nepomuceno ricevette una prima educazione.

Nel 1994 l’Unesco inserì il complesso di San Giovanni Nepomuceno nel Patrimonio dell’Umanità, e per motivi più che validi. La chiesa è il risultato di un progetto assai articolato fondato su principi matematici (la ripetizione di alcuni numeri nella struttura e nelle proporzioni dell’edificio) e un complesso simbolismo visivo e formale. Fintanto che non venissero contraddetti i principi delle chiese di pellegrinaggio, l’architetto Jan Santini Aichel potè assecondare i propri gusti e idee, che, qui come in molti altri suoi edifici, ricordano lo stile unico e radicale dell’architetto italiano Francesco Borromini.

Žd'ár nad Sázavou. San Giovanni Nepomuceno

San Giovanni Nepomuceno

San Giovanni Nepomuceno

Il complesso sfugge a qualsiasi descrizione: è difficile definirlo in modo univoco. L’unicità della sua architettura ne fa un notevole esempio dello stile noto come ‘Gotico barocco’ (una contraddizione in termini, ma esiste). Il deciso contrasto tra le forme massicce e le linee eleganti non passa inosservato.

Io ero lì un sabato mattina, per cui c’era parecchia gente, tra famiglie, gente del posto e gruppi di turisti. Per di più, il sito sembra essere in ristrutturazione: c’erano gru e pile di materiali da costruzione sparsi qua e là nel cortile interno, per cui non era facilissimo fotografare alcuni scorci.

La mia parte preferita è stata il giro per il chiostro, che, a parte il fatto che è coperto e che ricalca l’intero perimetro della chiesa, ha ben poco in comune con la maggior parte dei chiostri che ho visto finora. Poiché non ha la classica struttura a colonnato, tipica di questo tipo di architettura, ha poche aperture, per lo più finestre alte e strette e, a intervalli regolari, arcate che affacciano sul cortile.

Žd'ár nad Sázavou. Vista da Zelená hora

Vista da Zelená hora

Vista da Zelená hora

L’effetto d’insieme è quello di un corridoio non particolarmente illuminato con mura affrescate e qualche altare qua e là. Non sono una grande fan delle architetture religiose, ma le mura colorate del chiostro di Giovanni Nepomuceno sono un po’ un’eccezione. Mi piacerebbe tornarci intorno al tramonto, perché ho idea che il sole del tardo pomeriggio dia alla luce e ai colori quella sfumatura calda in più che rende l’atmosfera quasi surreale.

Quanto alle viste, avete solo l’imbarazzo della scelta. Da un lato vedrete tutta Žd’ár ai vostri piedi, da un altro ci sono solo colline e campi a perdita d’occhio, mentre dietro la collina vedrete un sentiero in discesa che porta verso alberi e laghetti.

Ovviamente ho preso il sentiero in discesa verso i laghetti. Ma per parlarne più in dettaglio, forse un minimo di contesto aiuterebbe. Per cui eccolo.

Žd'ár nad Sázavou. Konventský rybník

Konventský rybník

Konventský rybník

Konventský rybník

 

I dintorni e tutto quel verde

Provate a cercare Žd’ár su Google Maps. Poi espandete la visione fino a che non vedete sia Žd’ár sia Brno sulla mappa. Vedrete che Žd’ár si trova proprio sul confine di una zona verde, che è anche una delle zone più verdi di tutta la Repubblica Ceca.

In effetti, Žd’ár si trova ancora entro il territorio della zona protetta chiamata Chráněná krajinná oblast Žďárské vrchy. È caratterizzata da una combinazione di zone pianeggianti e prati, colline, aree coltivate, foreste e laghi. Visitare Žd’ár e andare via senza esplorarne i dintorni sarebbe un vero peccato: il paesaggio naturale sembra essere parte integrante dell’identità della città stessa – o, almeno, questo quello che ho pensato mentre scendevo giù per il sentiero di Zelená hora dietro la chiesa, diretta verso uno dei laghi poco distanti.

Konventský rybník

Žd'ár nad Sázavou. Bránský rybník

Bránský rybník

Il modo migliore per orientarsi in zona è scegliere un sentiero e perdercisi. Ci sono percorsi lungo entrambi i laghi (Konventský rybník e Bránský rybník), per lo più incorniciati da foreste di pini, campi e suggestivi affacci sull’acqua che si aprono fra gli alberi quando meno ve l’aspettate.

Nella parte settentrionale di Žd’ár troverete anche altri luoghi di interesse, monumenti e spazi culturali che potrebbero interessarvi. Fra questi vi sono:
– il Monastero cistercense, poi trasformato in castello e ora sede del Museo di Nuova Generazione (Muzeum nové generace), che ospita una collezione permanente, mostre temporanee, eventi di vario genere e stanze ad uso privato;
– il Ponte Barocco, che si trova proprio fra i due laghetti ed è abbastanza inconfondibile grazie alle file di statue di santi che ne decorano i parapetti;
– la Basilica di Nostra Signora dell’Assunzione e San Nicola.

Konventský rybník

Bránský rybník

C’è anche altro da vedere in e fuori Žd’ár, ma la mia prima visita si è conclusa lì, presso i laghetti. La prossima volta che vado a Žd’ár vorrei esplorare le foreste a sud della stazione. Anche quella zona è ricca di boschi, laghetti e, così mi hanno detto, funghi buonissimi. La stagione della raccolta funghi è praticamente finita ormai, ma non credo che sarà un problema.

Oppure potrei andare a nord di Žd’ár e perdermi in mezzo alla natura là. O ancora, potrei andare a Nové Město na Moravě, circa 11 km a est di Žd’ár, sempre nella regione Vysočina. Ho l’imbarazzo della scelta, no?

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