‘Coisas da minha vida’. Un progetto fotografico

 

Le radici sono i luoghi che non trovi sulla mappa.

 

Un po’ di tempo fa ho partecipato a un concorso artistico. Il concorso, rivolto agli artisti stranieri residenti a Brno, era organizzato da una galleria d’arte della città nell’ambito dell’iniziativa ‘ExpArt’. I progetti selezionati fra le domande di partecipazione presentate sarebbero stati esposti nella galleria.

Il tema del concorso, annunciato nell’autunno 2018, insisteva sul concetto di ‘posto nuovo’ come opportunità per ricominciare e sulla complessità del processo di creazione. Diceva: ‘Le nostre azioni dicono chi siamo, per cui siamo noi, con la nostra esistenza, a dare forma alla nostra nuova casa, quartiere o paese. Noi ne facciamo un posto nuovo, plasmandolo fino a farlo diventare nostro. Due parole, un concetto. Una nuova casa – la Repubblica Ceca.’

Già da un po’ di tempo volevo raccontare una storia usando la fotografia. Avevo un’idea, ma era piuttosto grezza, non del tutto definita: pensavo che prima o poi ci avrei lavorato. Poi mi sono imbattuta nella pagina di ExpArt e… coincidenza?, la mia idea era perfetta per il tema della mostra. Tanto che ho deciso di provare e ‘nel peggiore dei casi, avrò comunque raccontato una storia e la farò diventare un progetto speciale del blog’. Così ho cominciato a lavorarci su.

Ora, sei mesi dopo, so per certo che il mio progetto non è stato selezionato per la mostra, per cui sono al punto in cui lo pubblico effettivamente come progetto speciale sul blog. Ecco quindi la spiegazione dettagliata del mio lavoro, ‘Coisas da minha vida’, e, più sotto, alcune foto nella versione finale.

Un grazie speciale va a Zobni, per aver acconsentito a essere il soggetto del mio progetto, per aver risposto alle mie domande arrivate dal nulla e per essersi ricordato, dopo infiniti promemoria, di avermi portato il souvenir cinese e la statuetta del soldato. Sapevo che eri la persona giusta per questo progetto. Non mi sbagliavo.

Cada dia uma viagem

 

IL TEMA: ‘Creating Roots’ (‘Creare radici’)

Questo progetto racconta una storia, la storia di Zobni e del suo quotidiano: com’è, cosa vuol dire, dove lo porta. Zobni è nato e cresciuto in Brasile e ha vissuto in Brasile, Indonesia e Cina, finché, quasi due anni fa, è arrivato a Brno.

È la storia di una persona, eppure è anche la storia di tutti noi. Tutti abbiamo il nostro quotidiano, tutti lo viviamo. Benché ogni quotidiano sia unico in sé, tutti sono scanditi da simili abitudini e sensazioni: l’intimità della propria casa, i piccoli gesti fatti quasi senza accorgersene, le piccole cose che pensiamo e diciamo a noi stessi quando nessuno ascolta. Queste piccole cose sembrano ovvie e banali, ma sono anche le più speciali e più autentiche di tutte.

Per raccontare la storia di Zobni ho fotografato e messo insieme pezzetti vari del suo quotidiano. Luoghi, oggetti, ricordi, frammenti, sguardi: è di questo che è fatto il quotidiano ed è lì che raccontiamo la nostra storia. È attraverso le piccole cose di tutti i giorni che sentiamo di appartenere a qualcosa e formiamo i legami più stretti che diventano radici.

The Road Home

Underpass

Il concetto di ‘radici’ rappresenta la vita così com’è. C’è il luogo di origine di una persona, che è dove risiedono le sue radici fisiche. Né quelle si possono cambiare: sono un dato di fatto. E poi c’è dove la vita ci porta, dove scegliamo di andare. Quelli sono i luoghi in cui finiamo col ‘piantare’ (più o meno consapevolmente) nuove radici lungo la via. È come se andassimo in giro con dei semi in tasca e ogni tanto ne lasciassimo cadere qualcuno qua e là. Così creiamo legami, ‘piantiamo i semi’ perché crescano nuove radici.

Poco importa che rimarremo in un posto solo per poco tempo o a lungo. Quando nascono nuove radici, non perdiamo le altre. Ci sono tutte. Raccontano la nostra storia. Raccontano chi siamo.

Il motivo per cui non lasciamo davvero mai un posto è che pezzetti di quel posto vengono via con noi, mentre parti di noi stessi le lasciamo là. È un movimento bidirezionale che sfugge al nostro controllo. Tutto è interconnesso e la vita è dinamica. Non siamo mai fermi, neanche se ci proviamo.

Le radici sono i luoghi che non trovi sulla mappa.

Creare radici

Madalena

 

IL PROGETTO: Il tavolo

‘REAL-LIFE STORY: Coisas da minha vida’ è diviso in due parti. La prima è un tavolo in legno visto dall’alto, su cui sono sparpagliate pagine di album. L’album di foto in sé è una metafora della vita di Zobni a Brno. è una raccolta di luoghi, oggetti e cose che gli sono familiari e particolarmente cari.

Benché per lo più incentrato su Brno, l’album include anche promemoria degli altri posti in cui ha vissuto: souvenir dalla Cina, tarocchi dal Brasile, un post-it dall’Indonesia. Le cinque mappe presenti nell’album sono una visualizzazione del suo spazio, della sua libertà e del viaggio che lo ha infine portato a Brno.

La maggior parte dei commenti alle foto sono citazioni da canzoni brasiliane che Zobni conosce molto bene e che non esiterebbe a suggerire a chiunque gli chiedesse consigli sul genere. Per coincidenza (o no), i testi delle canzoni sono molto in linea con alcuni degli scatti inclusi nell’album.

Qua e là nell’album ci sono infine alcune pagine bianche. C’è un motivo, visto che alcune pagine della storia di Zobni non sono ancora state scritte.

Creare radici

‘Coisas da minha vida’. Album fotografico

 

IL PROGETTO: Gli ingrandimenti

La seconda parte del progetto include gli ingrandimenti di sette foto dell’album. Le foto scelte sono particolarmente legate al tema del progetto e alla vita di Zobni. Se guardate bene, però, vedrete che le immagini non sono ‘intere’. Sono dei puzzle in cui uno o più pezzi mancano o sono stati sostituiti da pezzi di puzzle di altre foto.

In fondo anche la vita è un puzzle, in cui i pezzetti che la compongono sono tutti mescolati. Cerchiamo di mantenere l’immagine integra, ma non ci riusciamo quasi mai. Alcune cose ce le dimentichiamo, altre sbiadiscono col passare del tempo e altre ancora non riusciamo o non vogliamo ricordarle. Niente va del tutto perso, però: quello che non si vede finisce negli angoli più remoti della nostra mente, quelli dove non andiamo tanto spesso. Ecco perché ci confondiamo.

Konec

27 de julho

 

I LAVORI

Coisas da minha vida (1/3), 2019, tecnica mista su legno, 60 cm x 120 cm
Coisas da minha vida (2/3), 2019, tecnica mista su legno, 60 cm x 120 cm
Coisas da minha vida (3/3), 2019, tecnica mista su legno, 60 cm x 120 cm

27 de julho, 2018, fotografia, 25 cm x 38 cm
Backlight, 2018, fotografia, 45 cm x 30 cm
Cada dia uma viagem, 2019, fotografia, 45 cm x 30 cm
Konec, 2019, fotografia, 45 cm x 30 cm
Madalena, 2018, fotografia, 25 cm x 38 cm
The Road Home, 2018, fotografia, 25 cm x 38 cm
Underpass, 2018, fotografia, 25 cm x 38 cm

Creare radici

Backlight

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