Finlandia 2019 (3/4). Helsinki: Ritratto di capitale. Parte II

Siamo alla seconda parte di questo itinerario a piedi in giro per Helsinki. Qui parliamo del lungomare da Hernesaari alla Piazza del Mercato, Esplanadi e Kruununhaka. Andiamo!

 

Il post precedente si è chiuso con un ‘finale in sospeso’: ho nominato il parco Esplanadi proprio alla fine, ma non ne ho parlato per niente.

Diciamo che per ora continuo a non parlarne. La seconda parte del mio tour a piedi parte da Mannerheimintie, appena fuori dal centro commerciale Stockmann. Se siete lì, Esplanadi è due passi alla vostra sinistra. Ma adesso andiamo a sud. A Esplanadi ci torniamo più tardi.

Helsinki. Hernesaari

Hernesaari

Helsinki. Cattedrale

Cattedrale

 

Hernesaari e il lungomare

Proseguite lungo Mannerheimintie finché poi diventa Erottajankatu. Svoltate a sinistra in Yrjönkatu, poi a destra in Ratakatu oppure Merimiehenkatu.

L’idea è arrivare a Hernesaari, per cui tecnicamente potete prendere qualsiasi strada che porta a ovest. Io ho scelto Merimienkatu, perché volevo vedere le chiese di San Giovanni (Johanneksenkirkko) e di Michele Agricola (Mikael Agricolan kirkko) lungo la via.

Le due chiese non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Costruita in stile neogotico alla fine del XIX secolo, la Chiesa di San Giovanni è la più grande chiesa in pietra di tutta la Finlandia.

La Chiesa di Michele Agricola è una struttura massiccia e austera in mattoni rossi negli anni Trenta del Novecento. Il suo tratto più distintivo è la torre: lo ‘spuntone’ di 30 metri sulla cima può essere contenuto all’interno della struttura e può essere quindi ritratto in caso di bisogno (come fecero durante la guerra ‘per evitare che piloti nemici lo usassero come riferimento per la navigazione’).

Helsinki. Chiesa di San Giovanni

Chiesa di San Giovanni

Helsinki. Chiesa di Michele Agricola

Chiesa di Michele Agricola

Fuori da Michele Agricola, proseguite verso ovest finché non incrociate Telakkakatu. Lì svoltate a sinistra e la strada vi porterà al lungomare.

A questo punto potete girare a sinistra e seguire la passeggiata sul lungomare oppure girare a destra e raggiungere la penisola chiamata Hernesaari.

Qui, fra l’altro, c’è anche la sauna Löyly. Löyly è frutto di un lavoro di design: un edificio in legno abbastanza particolare affacciato sul mare. L’edificio ricorda il profilo del paesaggio costiero e segue la forma della zona verde in cui è stato costruito.

Come si legge sul sito ufficiale della sauna, Löyly è il ‘vapore che si forma quando si versa dell’acqua su pietre calde in una sauna’.

Come forse saprete, la sauna è parte integrante della cultura e identità nazionale finlandesi. L’argomento, anzi, è molto più complesso di quanto uno possa pensare. Non mi ci soffermerò più di tanto ora. Sappiate giusto che ci sono sia saune pubbliche sia saune private e che il rapporto fra saune esistenti nel paese e cittadini finlandesi è quasi di 1:1.

Helsinki. Sauna Löyly

Sauna Löyly, Hernasaari

Helsinki. Lungomare

Lungomare

Helsinki. Lungomare

Lungomare

A Löyly (come in ogni altra sauna in cui vi imbattiate) ci saranno probabilmente persone che escono dall’edificio in costume e vanno dritte in mare, tutte avvolte in una nuvola di vapore!

Quando sono passata di lì pioveva a dirotto e la riva era mezza ghiacciata, ma chi seguiva il ‘rito’ sauna-mare-sauna lo faceva senza battere ciglio (e, soprattutto, senza battere i denti).

Quando il tempo è bello, una passeggiata sul lungomare da Hernesaari dev’essere un piacere per gli occhi e per lo spirito. Quando ci sono neve-pioggia-nebbia e fa freddo… la cosa ha comunque un suo fascino. Non è ugualmente facile godere del panorama, vista la visibilità assai limitata, ma tant’è, diamo la colpa alla stagione.

 

La passeggiata sul lungomare vi porterà sempre più vicino al Vecchio Mercato Coperto.

Helsinki. Lungomare

Lungomare

Helsinki. Lungomare

Lungomare

Helsinki. Statua della Pace

Statua della Pace

Lungo la via suggerirei di tenere d’occhio un monumento piuttosto singolare, in cui vi imbatterete comunque di sicuro se seguite la via chiamata Ehrenströmintie. Il monumento raffigura una donna in piedi con le mani aperte davanti a sé, come nel gesto di stenderle in avanti.

È la Statua della Pace (Rauhanpatsas). Come recita l’iscrizione sul piedistallo, è stata ‘costruita [nel 1968] dal popolo finlandese come simbolo della pacifica coesistenza e amicizia tra Finlandia e Unione Sovietica’.

Ehrenströmintie vi porterà dritti al Vecchio Mercato Coperto, il più vecchio mercato coperto, appunto, di tutta la Finlandia.

Il complesso risale alla fine dell’Ottocento ed è una tappa perfetta dopo una lunga passeggiata sul lungomare.

Non limitatevi a contemplarlo da fuori. Se non ci entrate, lo vedete solo a metà. I negozi all’interno espongono e vendono ogni sorta di alimenti e bevande, fra prodotti tipici, dolci, frutta e verdura. Ordinate qualcosa, fate uno snack, oppure date semplicemente un’occhiata in giro!

Helsinki. Vecchio mercato coperto

Vecchio mercato coperto

Helsinki. Piazza del Mercato

Piazza del Mercato

Helsinki. Vecchio mercato coperto

Vecchio mercato coperto

 

Da Esplanadi a Tervasaari

Il Vecchio Mercato Coperto è a due passi da Esplanadi, che (attenzione, spoiler) è la prossima tappa di questo giro.

Se siete in piedi di fronte all’entrata principale del mercato, prendete la strada parallela al lato sinistro del complesso. Arrivate in fondo e siete nella Piazza del Mercato (Kauppatori), ovvero nel cuore del centro.

Nella Piazza del Mercato c’è anche il molo da cui partono i traghetti per Suomenlinna, ma di quello parleremo nel prossimo post su Helsinki.

Prendetevi un momento per guardarvi intorno e vi salterà all’occhio qualche monumento di una certa importanza nel paesaggio urbano. La Cattedrale Uspenski è alla vostra destra un po’ più avanti. La Cattedrale è di fronte a voi (anche se, man mano che vi avvicinate alla piazza, le sue cupole scompaiono gradualmente dietro il blocco di edifici che le sta davanti). Esplanadi è, invece, alla vostra sinistra.

Helsinki. Piazza del Mercato

Piazza del Mercato

Helsinki. Piazza del Mercato

Vista dalla Piazza del Mercato

Helsinki. Piazza del Mercato

Piazza del Mercato, Parlamento

E allora girate a sinistra e raggiungete Esplanadi. Il Parco Esplanadi (Esplanadinpuisto), che ho trovato anche indicato come ‘Le Esplanadi’, è il parco urbano più noto di Helsinki. Aperto nel 1818 e noto alla gente del posto come ‘Espa’, è costituito da due vie (Pohjoisesplanadi and Eteläesplanadi) fiancheggiate da eleganti edifici storici, circondate dal verde e arricchite da opere d’arte e monumenti.

Fra questi vi sono i memoriali all’autore e giornalista Zacharias Topelius e al poeta e giornalista Eino Leino. La statua al centro ritrae il poeta nazionale Johan Ludvig Runeberg, mentre la fontana all’estremità orientale del parco, nota come Havis Amanda, raffigura una sirena circondata da pesci e leoni marini.

Altri motivi di interesse sono il ristorante Kappeli, uno dei più famosi di Helsinki, e chioschi storici in diversi stili architettonici.

A Esplanadi vengono organizzati eventi culturali e performance. Fra i più famosi vi è un popolare festival di musica, che si tiene ogni estate al palco Espa (di fronte al Kappeli).

Eventi e monumenti a parte, potete godervi Esplanadi anche semplicemente sedendovi su una panchina e guardandovi intorno. Assicuratevi solo di includere il parco nella vostra liste di cose da vedere a Helsinki: è d’obbligo!

 

Ma torniamo alla Piazza del Mercato ora. A questo proposito, tenete presente che la via parallela a Esplanadi sul lato nord si chiama Aleksaterinkatu. Vero, Aleksaterinkatu non è il modo più diretto e lineare per tornare alla Piazza del Mercato da Esplanadi. Voglio comunque nominarla, perché è probabilmente una delle mie vie preferite del centro di Helsinki. Vedete magari di farci due passi a un certo punto e vedrete quanto è vivace. 

Helsinki. Esplanadi

Esplanadi

Helsinki. Esplanadi

Esplanadi

Helsinki. Esplanadi

Esplanadi

 

Quanto alla Piazza del Mercato, è un punto di riferimento topico di Helsinki. Ospita uno dei mercati più famosi della città, le cui bancarelle vendono souvenir, prodotti tradizionali, vestiti (tradizionali e non) e chi più ne ha più ne metta. Ci sono anche diversi baracchini e banchetti in cui mangiare. Alcuni di questi preparano (anche) burger e sorte di ‘panzerotti’ di carne di renna.

A incorniciare la piazza ci sono il palazzo presidenziale, la Cattedrale Uspenski, il porto e il molo da cui partono e a cui arrivano i traghetti per e da Suomenlinna.

Va da sé che questo è il momento in cui prendiamo Pohjoisesplanadi, giriamo a destra in Kanavakatu e arriviamo alla Cattedrale Uspenski (Uspenskin katedraali), un altro fra gli edifici principali di Helsinki.

Eretta nel 1888, pare sia la chiesa ortodossa più grande dell’Europa occidentale. Di sicuro regge agevolmente il confronto con tante delle sue controparti russe. Dopotutto, quando è stata costruita, la Finlandia era governata dallo zar Alessandro II.

Fra l’altro, la cattedrale sorge su una piccola collina, da cui si gode una bellissima vista della città, della Piazza del Mercato e di Pohjoisranta.

Helsinki. Piazza del Mercato

Piazza del Mercato

Helsinki. Piazza del Mercato

Piazza del Mercato, ‘panzerotto’ di renna

Helsinki. Cattedrale Uspenski

Cattedrale Uspenski

Helsinki. Vista dalla Cattedrale Uspenski

Pohjoisranta vista dalla Cattedrale Uspenski

 

Abbiamo ancora un monumento nella lista di cose da vedere e, anzi, ha un certo peso, visto che si tratta della Cattedrale di Helsinki. Dalla Piazza del Mercato è facilissimo arrivarci. Prendete Unioninkatu o Katariinankatu, andate dritto per qualche centinaio di metri e ve la troverete di fronte.

La Cattedrale di Helsinki (Helsingin tuomiokirkko) è il vero e proprio simbolo della città. Risale alla prima metà dell’Ottocento, quando venne costruita come tributo allo zar Nicola I di Russia, poi (anche) Granduca di Finlandia.

Sia che arriviate alla Piazza del Mercato dal Vecchio Mercato Coperto, sia che stiate aspettando il traghetto per tornare in città da Suomenlinna, le sue cupole verdi sono inconfondibili nel paesaggio urbano. Per non parlare del netto contrasto fra la (ripida!) scalinata marrone scuro e il bianco accecante di muri, torri e colonnati.

Non ha molto senso raccontare la storia delle due cattedrali tanto per dare informazioni. È per questo che ho giusto nominato un paio di note essenziali o aspetti che magari possono interessarvi quando le visitate. Per approfondire l’argomento potete tranquillamente consultare qualche sito web o guida della Finlandia o della stessa Helsinki.

Quello che invece vi posso dire è che, se fate il giro intorno alla cattedrale all’ora del tramonto, vedrete che la luce del tardo pomeriggio colora di arancione i suoi bianchissimi muri. Sembra quasi che stiano arrossendo.

Oppure vi posso dire che, se arrivate alla Uspenski quando c’è nebbia, la cattedrale sembrerà come uscita da un racconto di Poe: i suoi mattoni rossi sembreranno più scuri e le cupole dorate quasi opache.

Quando l’abbiamo vista noi, di nebbia ce n’era parecchia e, sì, la chiesa sembrava davvero uscita da un racconto di Poe. Lo stesso valeva per Pohjoisranta vista dalla cattedrale.

Helsinki. Cattedrale

Cattedrale

Helsinki. Cattedrale

Cattedrale

Helsinki. Piazza del Senato

Piazza del Senato (Vista dalla Cattedrale)

 

Se siete nella Piazza del Senato (quella della cattedrale ‘bianca’), siete nel quartiere Kruununhaka, ancora nel cuore della città. A questo elegante quartiere vicino al porto appartengono tecnicamente non solo la stessa cattedrale e la Piazza del Senato, ma anche diversi eleganti edifici (dallo stile architettonico stranamente uniforme) e, ultimo ma non per importanza, Pohjoisranta. È lì che andiamo ora.

Pojhoisranta è una sorta di boulevard parallelo al lungomare. Se andate a farci una passeggiata passerete anche di fianco al molo Halkolaituri, che fra metà Settecento e fine Ottocento era il principale porto della città.

Vi imbatterete anche in una sottile striscia di terra sulla destra. Quella vi porta alla micro-isoletta di Tervasaari. Tervasaari è una sorta di ‘parco-isola’, una piccola zona verde percorsa da qualche sentiero, alberi e un piccolo parco per cani.

Posso solo immaginare quanto Pohjoisranta e Tervasaari siano suggestive e colorate in una giornata di sole. Finora ne ho vista solo la versione in bianco e nero, ma confido di vederne i colori la prossima volta che sarò a Helsinki. A questo proposito… 

Helsinki. Pohjoisranta

Pohjoisranta

Helsinki. Pohjoisranta

Pohjoisranta

Helsinki. Pohjoisranta

Pohjoisranta

Helsinki. Tervasaari

Tervasaari

Tervasaari

 

Considerazioni extra

La lista di posti da vedere la prossima volta include un sacco di posti e monumenti.

In questo post potrei anche nominare brevemente qualche altra via o zona di Helsinki che mi ha intrigato o mi è piaciuta particolarmente. Farne un elenco così, però, non avrebbe molto senso, perché si tratterebbe di posti un po’ ‘a caso’ qua e là in città. Sarebbero per lo più cose che mi hanno colpito quando le ho viste di passaggio mentre tornavo in ostello dal centro.

Entrambe le sere, infatti, abbiamo detto ‘no’ ai mezzi pubblici e siamo rientrate in ostello a piedi. Se lo chiedete a me, è stato bellissimo, perché ha fatto sì che attraversassimo zone e vie di Helsinki che altrimenti non avrei mai visto. E sarebbe stato un peccato, perché alcune si sono rivelate posti speciali un po’ nascosti nel groviglio urbano che è la mappa della città.

Di alcuni di questi posti mi ricordo i nomi. È il caso di Flemingskatu, via interamente fiancheggiata da locali, bar e ristoranti di ogni genere. Altri invece non saprei identificarli, perché sono ‘successi’ lì sul momento e sapevo a malapena dove mi trovato.

Così si chiude anche il mio tour a piedi per Helsinki. Resta ora da scrivere solo un post sulla città ed è quello dedicato alla fortezza di Suomenlinna.

Ma prima facciamo una pausa. Poi possiamo parlarne!

Helsinki. Piazza del Mercato

Piazza del Mercato

 

Mi scuso per la qualità discutibile di alcune delle foto incluse in questo post (tipo quelle del lungomare e del Vecchio Mercato Coperto). Con la gran pioggia e il vento che c’erano, era veramente difficile tenere ferma e, soprattutto, asciutta la macchina fotografica!

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