Zona NUOK: considerazioni preliminari

Fra settembre 2016 e settembre 2017 ho avuto la fortuna di scrivere regolarmente per Nuok.

‘Sì, ma cos’è Nuok?’ suona come una domanda legittima. Dunque, Nuok è nato come blog personale della digital strategist italiana Alice Avallone, che lo aprì dopo essersi trasferita a New York nel 2009. L’obiettivo era quello di condividere la ‘sua’ New York con i lettori italiani in modo fresco e spontaneo, da cui il nome del blog: ‘Nuok’ ricorda il modo in cui un bambino che impara a parlare pronuncerebbe ‘New York’.

(È anche vero che Alice aveva perso la sua guida di New York per colpa di un buco nella valigia e, a quel punto, ha pensato che tutto sommato poteva scriversene una tutta sua.)

Nel giro di pochi mesi Nuok è diventato un magazine online vero e proprio, in cui urban reporter italiani (giustamente chiamati ‘Nuoker’) scrivevano della città in cui vivevano (che non coincideva necessariamente con la loro città di provenienza, né doveva per forza trovarsi in Italia).

Si è così venuto a creare un network internazionale, capace non solo di collegare in modo asso-lutamente unico giovani italiani sparsi in giro per il mondo, ma anche di raccontare da un punto di vista privilegiato il paesaggio urbano di circa un centinaio di città di tutto il mondo.

I nuoker scrivevano regolarmente articoli incentrati su nove categorie comuni:
Urban Safari, ‘passeggiate urbane’ con tre tappe di riferimento;
Coolture, ovvero tutto ciò che ha a che fare con arte e cultura;
Let’s Eat, cioè ristoranti consigliati per il pranzo e/o la cena;
Coffee Time, dedicato ai luoghi in cui fare colazione o merenda;
By Night, sui posti in cui andare la sera (pub, bar o belle zone in generale);
Go Green, su parchi e aree verdi;
Wish Bag, incentrato su mercati e negozi degni di nota;
Sleep Tight, ovvero dove dormire (hotel, ostelli e così via);
Kid Zone, in cui approfondire mete a misura di bambino.

C’erano poi anche Day Trip e All Around, rispettivamente dedicate a gite fuori porta e reportage speciali.

Logo Nuok

Nuok è cresciuto in fretta e la sua portata innovativa gli è valsa premi come il World Summit Youth Award delle Nazioni Unite e il primo Lovie Award. Sono state anche pubblicate guide cartacee dedicate a Roma, Londra e (ovviamente) New York.

Il progetto si è chiuso a inizio autunno 2017. È stato ed è ancora un vero peccato. Potrei usare le mie parole per spiegare le ragioni che hanno portato Alice a prendere questa (assai) sofferta decisione. Posso, invece, fare di meglio, prendendo in prestito le parole che ha usato Alice stessa:

Calare il sipario dopo così tanti anni è una scelta coraggiosa e dovuta. Nonostante i repentini cambi di rotta sulla linea editoriale degli ultimi mesi e una immutata buona dose di entusiasmo dalla maggior parte della redazione, la verità è che il progetto aveva perso di intensità, aveva fatto il suo corso sul digitale: nato, cresciuto, maturato. Nuok ha fatto nascere amicizie e amori, ha dato una nuova luce alla bellezza che ci circonda ogni giorno, ha ispirato tanti viaggiatori.

In fondo, Nuok ha sempre parlato di viaggi, lo sapete. E un viaggio è partenza, ma soprattutto ritorno; è un’esperienza circolare. Nuok stesso è stato un viaggio incredibile per tutti, noi autori e voi lettori, insieme.

 

Più avanti quest’anno i contenuti online del sito di Nuok sono destinati a scomparire. Prima che questo accada, ho pensato di raccogliere tutti i pezzi che ho scritto e conservarli da qualche parte.

(Sarebbe bellissimo fare lo stesso con tutti gli articoli di tutti ma, veramente, non ho i mezzi per farlo.)

Mi è venuto spontaneo dedicare una sezione di Pick a place get lost ai contenuti di Nuok. I-noltre, poiché nella versione originale tutti i pezzi sono solo in italiano, ho aggiunto anche la versione in inglese, in linea con la natura implicitamente bilingue del blog.

I miei articoli da nuoker riguardano due città:

Forlì, la città italiana in cui ho studiato, in Emilia Romagna. Qui sul blog non ho mai scritto post su Forlì, ma ne ho pubblicati un paio sulle Saline di Cervia, che non sono lontane da là;

– ovviamente Brno, di cui ho iniziato a scrivere un paio di giorni dopo essermi trasferita in Repubblica Ceca.

Da ultimo, ma non per importanza, questo è il link al sito di Nuok: www.nuok.it. Fintanto che è ancora attivo, vale decisamente la pena buttarci un occhio.

Buona lettura!

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