Norvegia 2012 (3/3). Viaggio notturno in Hurtigruten: da Svolvær a Tromsø

Erano quasi le dieci di sera quando io e Bobby siamo salite sull’Hurtigruten MS Nordlys a Svolvær, la capitale delle isole Lofoten. Avremmo viaggiato tutta notte e il giorno dopo saremmo arrivate a Tromsø nel primo pomeriggio, intorno alle 14.30.

Avevamo passato i quattro giorni precedenti in giro per le Lofoten (con un pochino di isole Veste-rålen a un certo punto) e faceva quasi strano pensare di tornare sulla terraferma.

Non abbiamo dovuto aspettare a lungo sul molo. Anzi, siamo arrivate lì giusto fatto in tempo per vedere un gabbiano pescare un granchio fuori dall’acqua e ritagliarsi un angolo di molo in cui sgranocchiarselo per i fatti suoi. Poi è arrivato l’Hurtigruten e ci siamo imbarcate.

Aspettando l'Hurtigruten a Svolvaer, Lofoten

Non ci eravamo prenotate la cabina, per cui siamo andate dritte verso uno dei bar della nave a occupare due sedie apparentemente comode che ci avrebbero fatto da letto per la notte – notte che, fra l’altro, prometteva di essere fra le più luminose di sempre. (Quanto alle sedie, diciamo che sono stata più comoda altre volte.)

Va da sé che uno ci mette un attimo per abituarsi a 24 ore di luce quando va a nord del Circolo Polare Artico. Per me, per esempio, non si tratta di non riuscire a dormire quando vado a letto, per colpa della luce. Più che altro, mi è difficile capire che ore sono, se sono le 8 di sera (‘Ecco perché ho fame’) o mezzanotte passata (‘Ecco perché ho sonno’).

Il cielo era coperto di nuvole, eppure incredibilmente chiaro. Ho pensato che magari il tempo sarebbe un pochino migliorato, dopo la pioggia, il vento e il freddo non-stop accumulato nei giorni prima.

Siamo andate subito sul ponte, come del resto la maggior parte degli altri viaggiatori: era presto per restare in cabina.

Viaggio notturno in Hurtigruten Viaggio notturno in Hurtigruten

Se riuscite, cercate di non stare lontano dal ponte per troppo tempo o potreste pentirvene. Cioè, il paesaggio. Credo di aver guardato il paesaggio per circa due-tre ore di fila. Del resto, cambiava ogni secondo, era necessario tenerlo d’occhio.

Da un lato della nave a un certo punto le montagne si sono colorate di arancione, tanto era intenso il riflesso del sole sulla roccia. Dal lato opposto le montagne si vedevano in lontananza e il loro profilo sembrava fare proprio da cornice al cielo.

Viaggio notturno in Hurtigruten Viaggio notturno in Hurtigruten

Alla fine siamo rientrate intorno all’1.40 del mattino e siamo sprofondate nelle nostre ‘poltrone’ – sì, sempre le sedie di prima, ovvero normalissime sedie da bar con la seduta morbida. Ho provato davvero ad addormentarmi, ma non c’è stato verso.

Come faccio a pensare a dormire? E se dormo e mi perdo la parte più bella? E se il cielo si apre ed esce il sole e non lo vedo?

Devo essermi fatta troppe domande, perché in quella mi sono proprio addormentata sulla sedia.

Mi sono svegliata di soprassalto, come quando uno che deve svegliarsi presto non sente la sveglia e dorme fino a tardi. Ho guardato fuori dal finestrone della nave e… non credevo ai miei occhi.

Viaggio notturno in Hurtigruten

C’era il sole, tondo e luminoso, con le montagne nere che sembravano ritagliate e incollate sullo sfondo del cielo. Erano le 2.40 del mattino e il sole stava ‘tramontando’.

Ho preso il giaccone e sono corsa sul ponte. Mi aspettavo di trovarci un sacco di gente, rapita dal paesaggio, intenta a fare foto e selfie memorabili come se non ci fosse un domani. Non che potessi biasimarli, con quella vist-

Ma non c’era nessuno. Il ponte era deserto. C’ero solo io. Perché? Dove sono tutti? Perché dormono proprio ora?

Sono stata lì un po’, a fare foto e pensare che fosse il paesaggio più incredibile di sempre.

Viaggio notturno in Hurtigruten

Tornata giù, mi sono ri-seduta e ri-addormentata. Mi sono svegliata di nuovo un po’ dopo, perché era come se qualcuno avesse acceso un riflettore e me lo stesse puntando addosso.

Ma, di nuovo, era il sole. Erano le 4.20 e stava ‘sorgendo’.

Sono tornata di corsa sul ponte e, come prima, ero sola. C’era un tale silenzio tutt’intorno e il paesaggio, beh, di nuovo ho pensato che fosse il più incredibile di sempre.

Viaggio notturno in Hurtigruten Viaggio notturno in Hurtigruten Viaggio notturno in Hurtigruten

L’aria era così tersa, il sole quasi bianco e la luce chiarissima. Le montagne erano verdissime, tutte coperte di prati e alberi. E l’acqua, così calma che davvero era uno specchio capace di restituire il riflesso perfetto.

Ricordo di aver pensato che mi trovavo nel mezzo di un quadro.

Sono stata lì un po’, zitta e super immobile. Era talmente spettacolare che nulla poteva comunque interferire con la bellezza del paesaggio.

Alla fine sono rientrata per dormire per davvero. Quando mi sono svegliata, verso le 8.30, il cielo era così coperto, il paesaggio grigio e nebbioso e, guarda caso, dopo quella notte non abbiamo più visto il sole per il resto del viaggio. Quella notte, però, è bastata a superare qualsiasi aspettativa potessi avere sul viaggiare per mare al Nord.

Viaggio notturno in Hurtigruten

Ecco perché, se qualcuno mi chiedesse un consiglio, gli direi senz’altro di farlo. Vero, se uno sceglie l’Hurtigruten sceglie un’opzione potenzialmente non proprio a buon mercato. O almeno, suppongo sia (ancora) così: non lo prendo da anni ormai, né so bene quali siano attualmente i prezzi dei biglietti.

E poi, altrettanto vero, uno deve avere un minimo di tempo a disposizione. Uno non può andare in Norvegia un weekend e pensare di vedere la Norvegia e fare un viaggio in nave/Hurtigruten. Perché è un’esperienza che merita di essere fatta come si deve.

Ma in realtà, soldi e tempo a parte, si tratta soprattutto di trovarsi davanti qualcosa di talmente bello che poi uno se lo ricorda per sempre e il ricordo è talmente vivido che sembra sia appena successo.

Per cui, davvero, se avete l’opportunità di viaggiare per mare in Norvegia, che sia con l’Hurtigruten o con un altro mezzo, fatelo: tutta quella bellezza andate a vederla con i vostri occhi.

Viaggio notturno in Hurtigruten

2 Replies to “Norvegia 2012 (3/3). Viaggio notturno in Hurtigruten: da Svolvær a Tromsø”

    1. Giorgia Post author

      Hi Matteo!
      That’s hard to tell now, since that trip happened almost 10 years ago, when you still had the option to buy Hurtigruten tickets without cabin. The port-to-port booking (where you select the departure port and the arrival port) too is no longer that easily accessible online, and they ask you to contact them by email to receive further info on that. You can find more info here: https://global.hurtigruten.com/practical-information/port-to-port/
      I really hope this helps, at least a bit, I’m sorry I couldn’t be more specific, a lot has changed over the years!

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