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[Italian version below]

What

Hi!

Predictably enough, ‘Pick a place get lost’ is a travel blog. Here you will find stuff about cities and countries I’ve been to, be they day trips out of town or proper travels. You will find a lot especially about Norway and Eastern Europe. However, I’d like to try and write about all sorts of places I’ve visited so far and will be visiting in the future.

 

Who

As for myself, my name is Gio. At some point I realised ‘going on holiday’ had turned into ‘travelling’, which is something I still haven’t got tired of, since I first grew used to it.

I’m Italian, though I’m currently based in Czech Republic for work-related reasons (i.e. I’ve found a job in Brno), and expect I will be heading elsewhere at some point.

 

Why

Aha, this is The Question. I honestly don’t know why anyone could possibly take an interest in what I write, plus I’m well aware the web is overloaded with travel blogs these days. So, no, I don’t think I know for sure why I’m doing this.

Well, the fact that writing about travels is happiness shared and time well spent might as well make for a very good reason to begin with. Two additional reasons spring to mind, though:

1. If somebody asks me about something I’ve seen or some place I’ve visited, I feel that I could go on talking about it for hours on end – which, I understand, is not something one can really do, nor is it something even the most sympathetic listener could tolerate. So having this ‘free space’ is a good way to just say all I’ve got to say about things and places without forcibly bothering a specific interlocutor, but only entertaining the voluntary reader. After all, as Offred rightly points out in Margaret Atwood’s The Handmaid’s Tale, ‘if it’s a story, even in my head, I must be telling it to someone. You don’t tell a story only to yourself. There’s always someone else. Even when there is no one’.

2. I’m told I retain extremely vivid memories of the places I visit: what things look like, what is where, what is which colour, and the like. But what if I forget? What if suddenly I don’t remember anymore? At least, this ‘free space’ will also work as a powerful reminder of the things I’ve done and seen, should the need ever arise.

 

How

This blog is about places and travel. It’s about what is out there and how to get there. True, everything is inevitably filtered through my eyes, and that is something I cannot help.

There is, though, a ‘golden rule’ I have gradually started to apply, and it’s that places are the primary focus of my writing.

The first and oldest posts are a little or a lot more subjective, on average. Gradually, though, I have tried and shifted the focus toward the place itself. While personal experiences, funny episodes and subjective remarks add to the picture, and contribute to making it more vivid and colourful, I still want to talk about places: nature, cities, lakes, forests, and all the beauty that is out there – because it’s the best we have in this world, and we should never forget that (cheesy as this might sound, it’s actually true).

And if I ever manage to take you somewhere only with my words, well I’d be super honoured and uber pleased to hear that.

 

What language

The blog is entirely written in English. However, posts also include the Italian version (below the English text). My Mum and my Dad aren’t too familiar with the wonders of the English language (euphemism intended), so I had to make sure they too could read my posts.

Enjoy 🙂

 


 

Cosa

Ciao!

Come si può facilmente immaginare, ‘Pick a place get lost’ è un blog di viaggi. Ci troverete cose su paesi e città in cui sono stata, dalle gite fuori porta in giornata ai viaggi veri e propri. Ci troverete soprattutto cose sulla Norvegia e sull’Europa dell’Est, anche se in realtà vorrei provare a includere un po’ tutti i posti che ho visitato finora e che visiterò in futuro.

 

Chi

Quanto a me, mi chiamo Gio. A un certo punto mi sono resa conto che ‘fare le vacanze’ era diventato ‘viaggiare’, della qual cosa non mi sono ancora stufata, da quando ci ho fatto l’abitudine.

Sono italiana, anche se attualmente sono di base in Repubblica Ceca per motivi di lavoro (leggi: ho trovato lavoro a Brno) e mi aspetto che mi sposterò altrove a un certo punto.

 

Perché

Aha, questa è La Domanda. Francamente non so perché mai qualcuno dovrebbe interessarsi a quello che scrivo, tanto più che, si sa, il web è ormai saturo di blog di viaggi. Per cui, no, non so di preciso perché mi sono messa a farlo anch’io.

Il fatto che scrivere di viaggi voglia dire condividere del tempo ben speso è già di per sé un potenziale buon inizio. Mi vengono in mente altri due motivi:

1. Se qualcuno mi chiede di raccontare qualcosa che ho visto o un posto che ho visitato, potrei parlarne per ore. Mi rendo conto, però, che uno non può farlo davvero, né può infliggere un simile castigo neanche al più paziente degli interlocutori. Ecco, avere questo ‘foglio bianco’ mi dà modo di raccontare tutto quello che voglio di cose e posti senza costringere qualcuno ad ascoltare, ma solo intrattenendo chi ha davvero voglia di leggere. Dopotutto, ha ragione Offred ne Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood, quando dice che ‘una storia, anche se la racconto nella mia testa, la racconto per forza a qualcuno. Non racconti una storia solo a te stesso. C’è sempre qualcun altro. Anche quando non c’è nessuno’.

2. Mi dicono che ho una memoria fotografica dei posti che giro: come sono le cose, che colore hanno, cosa è dove, eccetera. Sì, ma se mi dimentico? Se all’improvviso non mi ricordo più? Almeno, se riempio un po’ questo ‘foglio bianco’, so di avere a disposizione un continuo promemo-ria di quello che ho visto e fatto, casomai ne avessi bisogno.

 

Come

Questo blog parla di luoghi e viaggi. Parla di quello che c’è là fuori e di come arrivarci. Vero, tutto è ovviamente filtrato attraverso i miei occhi, non ci posso fare niente.

C’è, però, una ‘regola d’oro’ che ho cominciato gradualmente ad applicare: sono i luoghi a essere la priorità della scrittura.

I primissimi post sono in media un pochino o parecchio più soggettivi. Con il tempo ho cercato di spostare l’attenzione sul luogo in sé. Se è vero che esperienze personali, aneddoti divertenti e considerazioni soggettive servono a colorare il quadro d’insieme e renderlo più vivace, mi interessa comunque parlare dei posti: natura, città, laghi, foreste e tutta la bellezza che c’è là fuori – perché è il meglio che abbiamo a questo mondo e non ce lo dovremmo dimenticare (e per quanto suoni mieloso, è la verità).

E se mai mi riuscirà di portarvi da qualche parte solo attraverso le mie parole, beh sarà un onore e un piacere sapere di averlo fatto.

 

In che lingua

Il blog è tutto scritto in inglese. I post, però, hanno anche la versione in italiano (sotto a quella in inglese). Né mia mamma né mio papà hanno molta confidenza con l’inglese (eufemismo voluto), per cui dovevo assicurarmi che potessero leggere tutto anche loro.

Buona lettura 🙂