Norway 2016 (4/9). Nidaros and the city centre

[Italian version below]

Talking about Trondheim highlights, right? Let’s see a few.

Nidaros Cathedral is a good start. Turn around when you’ve reached Gamle Bybro from Kjøppmansgaten, and you won’t fail to glimpse it through the trees. As you get closer, you will then notice how massive it is, what with its thick walls and unimaginably tall and pointed tower bell roof.

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But it’s the facade that leaves you breathless. One of the most breathtaking church facades I’ve ever seen. Wow. No wonder Nidaros Cathedral is one of the most important religious buildings in Norway.

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Fun fact #1. Construction began in the 11th century on the grave of Saint Olav, aka the Norwegian king that died in the Stiklestad battle in 1030.

Fun fact #2. King Olav’s cult grew extraordinarily popular in the Middle Ages, and pilgrims flocked to Trondheim to visit its grave.

Fun fact #3. In the 1990s the St Olav Ways (i.e. the Pilgrim Paths to Trondheim) were officially established, with the Oslo-Trondheim path (643km) walked by thousands of pilgrims every year. And near Nidaros Cathedral there’s also a proper Pilegrimskontoret (Pilgrim Centre).

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I’m not the religious type (quite the opposite, in fact), but I find this whole Nidaros pilgrimage thing inexplicably fascinating.

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In front of Nidaros facade you won’t fail to notice a low stone pillar (similar to a milestone) surmounted by a symbol, the St. Olav cross combined with a looped square (also St. John’s arms). Well, that’s the pilgrimage logo. The pilgrimage route is scattered with identical pillars, while the logo appears on street signs in and outside Trondheim to signal the path.

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I visited the Cathedral, whose organ behind the facade is truly beautiful, and climbed the awfully narrow staircase to the top of the bell tower. Mind you, I didn’t say ‘narrow’, I said ‘narrow’. Go see for yourself! But oh what a view from up there. One word to describe Nidaros Cathedral? Wow.

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Moving on to the city centre now. If you ask me, I won’t be objective. I can’t and I don’t want to. Trondheim is one of the loveliest cities I’ve ever visited. The best way to have a look around is to just do it without caring about the map or going the wrong way.

Sooner or later, you will end up in Torvet, aka the Market square, where towering in the centre is a tall column with a statue of Viking Olav Tryggvason, the city founder.

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Other highlights I’d personally recommend visiting include the following:

Nordre gate, with cafes, bookshops and (last but not least) the Tourist Office. But then, I love tourist offices, so maybe it doesn’t count. It’s still very useful to go have a look around, grab a few maps and leaflets and/or ask for recommendations on trips or hikes in the Trøndelag region.

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Stiftsgården, Scandinavia’s largest wooden palace, used as official residence of the Norwegian royal family in Trondheim.

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Our Lady’s Church, which definitely deserves a visit. Situated at the top of Nordre gate, it has massive stone walls that contrast with its cosy and warm wooden interiors. Plus, the area by the entrance is in fact a tiny kitchen/cafe where hot drinks are served free of charge to those in need.

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Bakklandet, which is located by the Nidelva waters, just across the old bridge, and was Trondheim’s first suburb.

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It has recently been refurbished, and is now all narrow streets and cobblestones, white houses and tiny cafes. It makes for a pleasant stroll, and reminded me of Gamle Stavanger, the old part of the city.

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And we’re not done yet.

 



Norvegia 2016 (4/9). Nidaros e il centro

Dicevamo dei posti più belli di Trondheim, no? La Cattedrale di Nidaros è un buon punto di partenza.

Arrivati al ponte vecchio da Kjøppmansgaten, se vi voltate non potrete non notarla attraverso gli alberi. Se vi avvicinate, vedrete quanto è massiccio l’edificio, sia per i muri spessi sia per il campanile, altissimo e appuntito.

Ma è la facciata che lascia senza fiato. È una delle facciate di chiese più incredibili che abbia mai visto. Wow. Non mi stupisce che Nidaros sia fra gli edifici religiosi più importanti della Norvegia.

Curiosità n. 1. La cattedrale è stata costruita a partire dall’undicesimo secolo sulla tomba di Sant’Olaf, il re norvegese morto nel 1030 nella battaglia di Stiklestad.

Curiosità n. 2. Il culto di Sant’Olaf è diventato super popolare nel Medio Evo, quando i pellegrini arrivavano a frotte a Trondheim per visitare la sua tomba.

Curiosità n. 3. Negli anni Novanta del secolo scorso è stato ufficialmente inaugurato il Cammino di Sant’Olaf (noto anche come ‘Strada per Nidaros’). Il percorso da Oslo a Trondheim (634 km) viene… percorso ogni anno da migliaia di pellegrini. Vicino alla cattedrale c’è anche un vero e proprio Centro per pellegrini.

Io non sono un tipo religioso (casomai l’opposto), ma devo dire che tutta questa cosa del pellegrinaggio a Nidaros la trovo inspiegabilmente affascinante.

Nel piazzale davanti alla cattedrale noterete di sicuro un piccolo paletto in pietra (simile a una pietra miliare) sormontata da un simbolo, la croce di Sant’Olaf intrecciata alla croce di Hans (nonché nodo di San Giovanni). Ecco, quello è il simbolo del pellegrinaggio. La strada è segnata da paletti identici a quello, mentre il logo compare su segnali stradali a Trondheim e fuori città per indicare il percorso.

Ho visitato la cattedrale, il cui organo dietro la facciata è enorme e bellissimo, e ho fatto la scaletta strettissima che porta in cima al campanile. E non ho detto ‘stretta’, ho detto ‘stretta’. Vedere per credere! Ma la vista dalla cima è a dir poco splendida. Insomma, una parola per definire Nidaros? Wow.

Ma andiamo in centro ora. Se lo chiedete a me, non sarò obiettiva. Non posso e non voglio esserlo. Trondheim è una delle città più deliziose in cui sia mai stata. Il modo migliore di farsi un’idea della città è semplicemente farlo fregandosene della mappa e senza temere di perdersi.

Prima o poi, si finirà comunque con lo sbucare nella piazza Torvet, la piazza del mercato, nonché piazza principale della città. Al centro, una colonna sormontata dalla statua del vichingo Olaf Tryggvason, fondatore della città.

Altri posti in zona centro che consiglierei a chiunque sono questi:

Nordre gate, con i suoi caffè, librerie e (ultimo, ma non per importanza) l’Ufficio Turistico. Che poi, io amo gli uffici turistici, quindi forse l’ultima non vale. L’Ufficio Turistico è comunque super utile per procurarsi mappe, depliant e/o per chiedere suggerimenti su gite o escursioni nella regione del Trøndelag.

Stiftsgården, il palazzo in legno più grande della Scandinavia, nonché residenza ufficiale della famiglia reale norvegese a Trondheim.

La Chiesa di Nostra Signora, che merita sicuramente una visita. La chiesa si trova vicino all’inizio di Nordre gate, ha massicci muri in pietra che contrastano non poco con l’atmosfera calda e accogliente degli interni in legno. Fra l’altro, nella parte a ridosso dell’ingresso è stato allestito un piccolo bar/cucina, in cui vengono servite bevande calde gratis a chi ha bisogno.

Bakklandet, che si trova lungo il Nidelva, subito al di là del ponte vecchio, ed è stato il primo sobborgo di Trondheim. Di recente è stato ristrutturato e adesso è tutto fatto di stradine acciottolate, casette bianche e piccoli caffè. La passeggiata per Bakklandet me la sono goduta un sacco e mi ha ricordato parecchio la parte vecchia di Stavanger.

E non abbiamo ancora finito.

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