Bavaria 2016 (1/4). Preliminary remarks

As I mentioned in ‘Lithuania 2016. Preliminary remarks’, back in July Andi, one of our Bavarian friends, invited us to spend a weekend at his place sometime in August. As I also mentioned in the same post, Andi lives literally in the heart of Bavaria’s mountains, which provided an additional reason we couldn’t say no to such a special invitation (alongside the joy of meeting again).

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That is when Bobby and I turned the Baltic tour initially planned into the Lithuanian tour I have extensively written about.

Long story short, after our Lithuanian tour we flew to Bavaria straight from Vilnius, and landed in an unexpectedly sunny, (rather) humid Memmingen (where Munich’s secondary airport is located).

The flight took only two hours (we even gained one hour, since Vilnius and Munich are two time zones apart), but that was only the beginning. Andi lives somewhere in Samerberg valley, not far from Rosenheim, quite far from Munich.

We still had three trains to catch before reaching our actual destination: Memmingen airport-Memmingen, Memmingen-Munich, and Munich-Roseneheim. Trains permitting, we’d be arriving around dinnertime.

Trubi, another Bavarian friend of ours, and Robi, one of our friends from uni, would also be part of our long-awaited reunion. The five of us met over two years ago in Bratislava, where we were all attending the Slovak summer school called SAS. We made friends halfway through our three-week stay, and so far have succeeded in meeting up at least once a year, if not more often.

First, a few months after SAS, Robi, Bobby and I visited the guys in Regensburg (where they both studied). Then, last year, they visited us in Forlì. It was our turn again now. Robi had arrived in Samerberg the day before, while Trubi would arrive around the same time as we would.

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While at first it all went smoothly, the train to Munich was delayed. We soon realised we’d miss our Rosenheim train, so we agreed that Trubi would pick us up at the station and we’d be driving to Samerberg together.

The car journey to Samerberg was hugely refreshing, after roughly ten hours on public transport. As we left Munich, trees and meadows gradually replaced buildings and concrete. Then, almost suddenly, any trace of urban landscape was gone.

The road must have looked like a neat cut in a sea of green grass from above. The sky was only partially cloudy with large patches of blue, and the weather grew more windy by the minute, cooling up the late afternoon sun. It was the perfect match.

We arrived in Samerberg only to find out that there were no street names or directions. We got lost two or three (or four) times, then eventually saw Andi and Robi running toward us, a big smile on their faces.

After we parked the car and hugged the guys, Andi’s first words were: ‘Let’s go see the sunset now!’. Love this weekend already, I thought.

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Baviera 2016 (1/4). Considerazioni preliminari

Come ho già detto in ‘Lituania 2016. Considerazioni preliminari’, lo scorso luglio Andi, uno dei nostri amici bavaresi, ci ha invitato ad andare a trovarlo in agosto. Nello stesso post ho anche precisato che Andi vive letteralmente in mezzo alle montagne bavaresi. Il che ci ha dato un motivo in più (oltre alla gioia di rivederci) per non rifiutare un invito così speciale.

È a quel punto che io e Bobby abbiamo trasformato il ‘tour baltico’ inizialmente pianificato nel ‘tour lituano’ di cui ho ampiamente parlato.

Per farla breve, finito il tour lituano siamo andate in Baviera direttamente da Vilnius e siamo atterrate a Memmingen (città del secondo aeroporto di Monaco) stranamente soleggiata e (parecchio) umida. Il volo è durato solo un paio d’ore, anzi, una l’abbiamo anche guadagnata, dato che, rispetto a Vilnius, Monaco è un’ora indietro. Ma quello era solo l’inizio. Andi vive da qualche parte nella valle di Samerberg, non lontano da Rosenheim, abbastanza lontano da Monaco.

Saremmo arrivate dopo aver cambiato tre treni: aeroporto-Memmingen centro, Memmingen-Monaco e Monaco-Rosenheim. Arrivo previsto: intorno all’ora di cena.

Al weekend di reunion si sarebbero uniti anche Trubi, un altro nostro amico bavarese, e Robi, nostra compagna di università. Io, Bobby e Robi abbiamo incontrato Andi e Trubi due anni fa, quando tutti e cinque eravamo a Bratislava per la scuola estiva di lingua slovacca SAS. Ci siamo conosciuti più o meno a metà delle tre settimane di corso, e finora siamo riusciti a incontrarci almeno una volta l’anno, se non più spesso.

Prima, qualche mese dopo la SAS, noi tre siamo andate a trovare Andi e Trubi a Regensburg (dove entrambi studiavano). Poi, l’anno scorso, sono venuti loro a trovarci a Forlì. Quest’anno toccava a noi. Robi era arrivata a Samerberg il giorno prima rispetto a noi, mentre Trubi doveva arrivare più o meno alla nostra stessa ora.

Fino a Memmingen centro è andato tutto liscio. Il treno per Monaco, invece, era in ritardo e ci avrebbe fatto perdere la coincidenza per Rosenheim, così Trubi ha detto che ci sarebbe venuto a prendere a Monaco mentre andava verso Samerberg e saremmo andate in macchina con lui.

Il viaggio in macchina è stato una boccata d’aria fresca, dopo le dieci ore passate sui mezzi pubblici. Appena usciti da Monaco, alberi e prati hanno cominciato a prendere il posto di edifici e cemento, finché a un certo punto il paesaggio urbano era finito del tutto.

La strada doveva sembrare una striscia nera perfetta in un mare di erba verde. Il cielo era in parte nuvoloso, con ampi sprazzi di sereno, mentre il vento aumentava, rinfrescando il sole del tardo pomeriggio. Era un binomio perfetto.

Arrivati a Samerberg, abbiamo scoperto che non c’erano nomi di vie o indicazioni su come trovare la casa di Andi. Ci siamo persi due o tre (o quattro) volte, poi abbiamo visto Andi e Robi correrci incontro divertiti.

Abbiamo parcheggiato e ci siamo abbracciati. Le prime parole di Andi sono state: ‘Dai andiamo a vedere il tramonto!’. Già amo questo weekend, ho pensato.

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